Le case per il fine settimana sono molto popolari, soprattutto quelle realizzate in legno. Tuttavia, il prezzo di queste casette è molto elevato. I costi elevati possono essere attenuati realizzando gli elementi secondo il principio del »fai da te«.
La realizzazione degli elementi edilizi deve iniziare con il dimensionamento degli elementi. In questa fase, oltre alla facilità di maneggio, occorre tenere conto anche del razionale impiego dei materiali disponibili. È importante inoltre fare attenzione che, durante la lavorazione, un elemento possa essere spostato da una sola persona e trasportato da due. Le dimensioni devono essere conformi al modulo edilizio di 30 cm, ossia devono essere multipli interi del numero 30, come ad esempio 1,20 m, 90 cm, 2,10 cm. Questo principio vale anche per porte, finestre e simili. I lavori iniziano con la realizzazione del telaio degli elementi. Occorre compilare l’elenco del materiale necessario con le relative dimensioni e ordinare i dati in una tabella. Se possibile, si deve fare il disegno del maggior numero possibile di elementi in scala 1:1. Alle dimensioni lineari bisogna aggiungere le lunghezze per l’ammorsamento e le sovrapposizioni. I montanti verticali del telaio ai bordi vengono fissati con zeppe, mentre quelli centrali con tenoni corti (fig. 1).

FIGURA 1
Il materiale del telaio è abete tagliato, di sezione 50x50 - 25x50 mm e di lunghezza a seconda della resistenza del materiale di rivestimento e della dimensione dei pannelli. Le parti principali degli elementi edilizi sono i telai. Le traverse hanno funzione di rinforzo, perciò il loro impiego dipende dalla resistenza del materiale di rivestimento e dalle dimensioni degli elementi. Queste traverse si montano con tenoni corti e incollaggio, in modo da non indebolire il supporto principale. Se il materiale di rivestimento impiegato è sottile, occorre realizzare anche rinforzi diagonali. I punti delle finestre e delle porte, già in fase di montaggio, devono essere modellati con montanti verticali e orizzontali, tenendo conto delle misure di collegamento.
Rivestimento
I telai già pronti possono essere rivestiti in quattro modi: all’esterno con tavole profilate, e all’interno con pannelli di fibra di legno, oppure sia all’esterno sia all’interno con pannelli di fibra di legno; all’esterno con perline, e all’interno con pannelli di truciolato e infine in modo combinato (tavole, pannelli di fibra di legno, truciolato e perline). Il truciolato e il taglio su misura possono essere ordinati alla pagina Taglio di truciolato su misura
Combinazione con tavole e pannelli. Per il rivestimento esterno è adatta una buona qualità commerciale di tavole bordate. Le tavole si posano orizzontalmente, dal basso verso l’alto, e si fissano al telaio con chiodi. I bordi delle tavole, che vengono a contatto tra loro, vengono sagomati a sovrapposizione oppure in forma di scandola. Occorre sapere che le tavole bordate sono coniche, cioè non hanno la stessa larghezza lungo tutta la loro lunghezza e, a causa dell’andamento arcuato delle venature, si deformano facilmente. La lavorazione parallela dei lati delle tavole va iniziata all’estremità più stretta. La lavorazione dei lati laterali per le giunzioni delle tavole può essere eseguita con una sega circolare inclinata (fig. 1).
Occorre prestare attenzione quando si piantano i chiodi, perché le tavole ai bordi sono sottili e si rompono facilmente. Non raccomandiamo l’uso di tavole da cui non è stata rimossa la corteccia; anche quelle si possono talvolta trovare in commercio. Per il rivestimento interno occorre utilizzare pannelli di fibre di legno (lesonit).
Singoli elementi dell’edificio possono essere fissati tra loro con tenoni, listelli di sovrapposizione interni ed esterni. I bordi dei pannelli devono proseguire senza fessure e, nel punto di giunzione, sul lato sinistro del materiale deve essere incollata una striscia di sovrapposizione dello stesso materiale. La larghezza della striscia deve essere dieci volte maggiore dello spessore.
Combinazione pannello-pannello. Un’esperienza pluriennale ha dimostrato la durata del pannello in fibre di legno. L’impiego di questi pannelli è molto versatile ed essi sono notevolmente più economici del compensato. Ma non dobbiamo assolutamente dimenticare le nervature di rinforzo, che, oltre a irrobustire il telaio, impediscono la deformazione del pannello. Non dobbiamo lasciare parti più estese senza rinforzo, perché prima o poi si verificherà una deformazione e ciò comprometterà l’aspetto della superficie piana.
Le lastre si fissano mediante incollaggio. Il presupposto per una buona adesione della colla è una superficie pulita. La faccia ruvida della lastra, nei punti di incollaggio, deve essere ulteriormente irruvidita con una spazzola metallica o con una lamina d’acciaio. Non raccomandiamo il fissaggio con chiodi, poiché la testa del chiodo può allentarsi a causa del movimento e della deformazione della lastra, creando macchie di ruggine. Durante l’incollaggio, mentre la colla fa presa, il rivestimento va fissato con spessori per chiodi ricavati dagli scarti delle lastre.
Le colle moderne sono molto affidabili, ma, se necessario, è meglio usare viti per legno con teste brunite o rivestite di cadmio, nonché quelle in ottone. (Brunitura: la vite va riscaldata fino al cambiamento di colore e poi immersa nell’olio; una volta estratta dall’olio, sopra la brace o la fiamma del gas si lascia bruciare l’olio. Si ripete l’operazione finché la vite, allo stato asciutto, non presenti un colore nero lucido. Attenzione! Questa operazione è molto pericolosa, perché può provocare incendi o incidenti, e può essere eseguita solo in officine adeguatamente attrezzate).
Gli elementi rivestiti con pannelli di masonite vengono fissati anch’essi con tasselli. (La realizzazione a gradini del rivestimento con questi pannelli è difficile.) Se dall’esterno fissiamo robuste listelle di sovrapposizione con viti (60x25 mm), allora nei giunti piani delle pareti interne non è necessario un’ulteriore sovrapposizione. Dopo l’imprimitura con olio di lino, gli elementi vengono verniciati: all’esterno con vernice oleosa, all’interno con vernice.
Combinazione di truciolato e lambris. Per il rivestimento interno si usano pannelli di truciolato, mentre per quello esterno il cosiddetto lambris (rivestimento in abete piallato e maschiato) con bordi smussati nei giunti.
Le tavole di rivestimento in perline si posano direttamente una accanto all’altra, fissandole verticalmente sotto il materiale delle listelle. Nei punti di giunzione le listelle entrano una nell’altra e così si sovrappongono. Sia all’esterno sia all’interno, le superfici in legno rimangono piane, non sono necessarie listelle speciali per la sovrapposizione; solo in alto e in basso sono indispensabili listelli terminali, disposti orizzontalmente e fissati con viti. Questa soluzione è la più durevole. L’isolamento termico e acustico di questa soluzione corrisponde a un muro in mattoni dello spessore di 12 cm. Lo spazio d’aria del telaio aumenta ulteriormente e migliora l’effetto isolante. Durante l’assemblaggio degli elementi, l’ultima listella scanalata viene posizionata solo al momento del montaggio, dall’alto, al suo posto.
Soluzione combinata. Questa soluzione è in realtà una combinazione dei tre elementi descritti finora. Il lato nord e quello nord-occidentale dell’edificio, che sono i più esposti agli agenti atmosferici, devono essere rivestiti con pannelli di truciolare. Su questi lati non devono essere collocati porte e finestre. Per ottenere all’interno superfici piane e continue degli elementi, occorre rivestirli con pannelli di fibre di legno. Sul lato esterno, che è rivolto verso il giardino, che è il più protetto e che utilizziamo di più - dove si trovano la maggior parte delle aperture (porte, finestre) - occorre installare perline. Ma è una tavola decorativa e curva.
Sulle superfici interne piane e collegate della parete dove viene collocato l’arredamento - per il rivestimento si deve usare il pannello di fibra. Sulla parete interna della porta d’ingresso, è meglio installare la boiserie, perché su di essa si montano più facilmente mensole, attaccapanni ecc. È una soluzione molto >>elegante<< e decorativa se i rivestimenti delle pareti laterali sono lisci, mentre i rivestimenti della parete d’ingresso e di quella opposta sono in boiserie.
Il primo passo per la protezione degli elementi realizzati consiste nell’applicare su di essi un rivestimento protettivo di base a base di olio di lino riscaldato e diluito. Il rivestimento si applica solo sulle superfici precedentemente pulite da polvere e sporco e carteggiate. Il fondo può essere un qualche diluente grasso. Il riscaldamento può essere eseguito in sicurezza riscaldando un mattone pulito e, un po’ lontano dalla stufa, ponendo su questo mattone il materiale per il fondo in una scatola di latta.
Dopo la completa essiccazione, le superfici vanno nuovamente carteggiate e su di esse va applicata la vernice (o la pittura per esterni nel tono desiderato). L’uso della vernice, a causa della brillantezza, non è sempre conveniente, soprattutto sulle superfici interne piane delle pareti. Sul rivestimento in legno, invece, l’effetto più decorativo sarà proprio quello della vernice. Su una parete interna piana consigliamo l’uso di una pittura in un tenue tono pastello. Le pareti lisce possono anche essere rivestite con carta da parati. Sulle superfici possiamo applicare anche noi stessi carte da parati autoadesive di qualità.
Meccanismi di chiusura per porte e finestre
La realizzazione delle sedi per porte e finestre è già stata descritta. La posizione di questi possiamo determinarla a piacere. Le dimensioni di alcuni dei meccanismi di chiusura delle aperture, reperibili in commercio, sono le seguenti:
Altezza: da 60 сm a 240 сm (a gradini di 30 cm)
Larghezza: da 60 cm a 180 cm (a gradini di 30 cm)
Il vantaggio di questi serramenti è che possono essere facilmente installati anche in elementi relativamente sottili. Dopo il loro fissaggio e la loro messa in opera, è sufficiente installare le listelli ribaltabili e sono già pronti per il funzionamento. Le finestre sono a un’anta, ma con doppio vetro. Le porte d’ingresso sono a doppia parete e dotate di uno spioncino. Alcune dimensioni di porte e di finestre:
finestra 60 х 120 cm
finestra sdraiata 120 x 60 cm
grande finestra 120 x 120 cm
Porta d’ingresso 85х202,5 cm (con serratura di sicurezza, rivestimento interno in pannello di fibra marrone, e rivestimento esterno decorativo in pino, con sportellino d’ispezione e listello decorativo.)
Porta per bagno, per cucina ed eventualmente per ingresso, nelle dimensioni di 60х202,5 cm (con rivestimento in pannello di fibra, porta piena con stipite.
Struttura del tetto
Per semplificare l’esecuzione e aumentare la resistenza della struttura di copertura in legno di abete, non raccomandiamo soluzioni con tenoni. Occorre tagliare il materiale di qualità in lunghezze corrispondenti alla luce, realizzare le scanalature e i tenoni necessari e, sul lato opposto del giunto, unirli con chiodi e un listello di tavola (a fibre compatte) oppure con scarti di pannelli fibrosi (fig. 2) Alcuni chiodi devono essere passanti. La pendenza del tetto per l’eternit è 20-25°. Sulle pareti laterali e sulla struttura di copertura occorre realizzare una scanalatura 0,5 cm per l’aggancio. Le travi di copertura vengono fissate tra loro con listelli, che servono contemporaneamente anche per il fissaggio dell’eternit, mentre alle pareti laterali con piastre metalliche. Dopo la copertura del tetto, va rivestita anche la parte inferiore della pensilina.

FIGURA 2
Soffitto
Per il rivestimento interno del soffitto si raccomanda un pannello fibroso, mentre per l’isolamento termico uno strato sottile di canne al di sopra di esso. Fissiamo il pannello fibroso dal lato inferiore con viti per legno, e rivestiamo lo spazio del sottotetto con uno strato di canne di 5 cm. Le canne, verso il sottotetto, devono essere rivestite con intonaco cementizio perlite. (Dopo l’intonacatura il solaio non deve essere caricato!) Dopo questo si può procedere al rivestimento del tetto. Importante! Il legname deve essere impregnato per la protezione contro il fuoco e i funghi.
Isolamento
L’isolamento tra la parete interna e quella esterna delle casette in legno è solitamente costituito da un materiale isolante e da una camera d’aria. Tali isolamenti sono identici all’isolamento di una parete in mattoni di spessore 25 cm. Il potere isolante degli elementi realizzati con il principio del »fai da te« corrisponde a una parete in mattoni di spessore 12 cm. Questo può essere ulteriormente aumentato con un isolamento speciale tra i pannelli di rivestimento degli elementi (fig. 3 e 4).

FIGURA 3

IMMAGINE 4
Intonaco di perlite con gesso - eseguito in opera - di spessore 3 cm corrisponde all’isolamento termico di una parete in laterizio di spessore 10 cm. Questo intonaco si prepara mescolando in 20 litri di latte di calce molto diluito una quantità pressappoco uguale di farina di perlite e amalgamando il tutto fino a ottenere una consistenza da malta. Per l’indurimento occorre aggiungere - immediatamente prima dell’uso - 1,5 m di gesso semiliquido. Il rapporto di miscela è corretto se l’intonaco di perlite, allo stato secco, produce un suono alla percussione, ma vi si può ancora imprimere il dito. L’aggiunta di troppo gesso ridurrà l’isolamento termico. Come riempitivi possono essere impiegati residui di materiali isolanti, residui di materiali espansi e residui di sughero. Il rapporto di miscela è 1 : 1.
Indipendentemente dalla soluzione che adottiamo, l’isolamento deve essere applicato sulla superficie interna della parete esterna, poiché la superficie «pelosa» della parete garantisce migliori condizioni di adesione e incollaggio. Lo strato isolante va applicato sull’elemento in posizione orizzontale ancora prima della posa del rivestimento interno. Bisogna fare attenzione affinché le superfici sulle quali in seguito appoggerà il rivestimento interno restino pulite. Il materiale isolante pronto deve essere versato dal secchio, perché così la superficie di incollaggio si sporca meno. Il materiale si livella con una staggia. Non è obbligatorio riempire al 100% lo spazio intermedio, può rimanere anche uno strato d’aria. Il rivestimento interno può essere posato al suo posto solo dopo la completa essiccazione del materiale isolante. Solo allora possiamo piantare i chiodi se ci siamo accertati che il materiale isolante sia completamente aderito al lato opposto. Dopo l’isolamento, gli elementi possono essere trasportati solo in posizione orizzontale (lato esterno verso il basso) (figura 3 e 4)
Pergola (tettoia)
La pergola è un luogo prediletto del giardino, con molta ombra e aria. Può essere realizzata con diversi tipi di materiali. La combinazione di ferro e tavole risponde meglio alle esigenze estetiche del giardino. Anche il materiale dei pilastri può essere diverso: tubo d’acciaio, tubo di eternit, pietra naturale o legno. Le travi possono essere realizzate in legno o in ferro profilato. I listelli trasversali sono sempre eseguiti in legno. Una pergola completamente in legno è molto costosa e, inoltre, per la sua esecuzione, l’assemblaggio e i nodi richiede una certa competenza. Deve essere montata con cura, affinché l’acqua non si raccolga in punti isolati e non si verifichi un precoce deterioramento della struttura portante.

Di seguito, daremo una descrizione della realizzazione di una pergola con elementi portanti in ferro e listelli di legno (fig. 5)

FIGURA 5
Il primo passo è la realizzazione della struttura portante in ferro. I pilastri di sostegno sono realizzati con profili U 80 x 45 x 6 mm. La distanza tra i pilastri portanti deve essere 60 cm. Le pergole vengono invece fissate con profili saldati, e precisamente in basso con ferro piatto di dimensioni 25 x 5 mm, e in alto con un profilo U di dimensioni 80 х 6 mm. Le coppie di pilastri devono essere distanziate tra loro di 3 m, e il numero di coppie dipende dalla lunghezza desiderata della pergola. A causa del proprio peso e della pressione del vento, i pilastri di sostegno devono essere collocati in fondazioni in calcestruzzo accuratamente eseguite, contrassegnate B 70, di dimensioni 120 x 70 x 60cm. L’altezza dei pilastri sopra il livello del terreno deve essere 2,4 m, e sotto il livello 0,6 m.
I supporti su cui si posano le listelle sono realizzati in profili a U di dimensioni 50 x 38 х 5 mm. Su questi vanno saldati profili a L doppi di dimensioni 50 x 50 x 5 mm con interasse di 40 cm e distanza reciproca tra le coppie di profili a L di 45 mm. Queste coppie di profili a L sostengono la rete superiore della pergola, composta da listelle di legno (preferibilmente di quercia) di dimensioni 18 x 4,5 x 180 cm, fissata a un passo di 40 cm con bulloni М8 x 100 con dadi. Le parti in ferro devono essere rivestite con doppio fondo di minio, vernice nera di finitura e vernice trasparente. Anche le superfici in legno devono essere rivestite con vernice trasparente incolore (per barche).
La pergola può essere collocata in giardino o anche in modo indipendente, e possiamo eventualmente sistemarla anche accanto all’edificio. La posizione della pergola va determinata in modo che, in una certa parte del giorno, possa servire come luogo di riposo all’ombra e, in un’altra, al sole. È importante anche che dalla pergola si abbia una vista sulle parti più belle del giardino. Nel giardino la pergola ha l’effetto di un elemento verticale e perciò può anche delimitare determinate parti dello spazio. La pergola addossata all’edificio, in realtà, amplia e assume le funzioni degli spazi interni, perché dalla primavera all’autunno può essere utilizzata, si può dire, per la vita familiare
il soggiorno sotto il cielo aperto.
La superficie sotto la pergola è consigliabile rivestirla con un robusto pavimento in lastre di pietra o di cemento. La pergola è, in realtà, una forma sviluppata di sostegno, costruita per piante rampicanti e rappresenta un corridoio ombreggiato per il riposo nel verde.
Focolare in giardino
Un luogo particolarmente amato nelle sere d’estate nei giardini delle case di villeggiatura, ma anche nei giardini più grandi degli edifici residenziali urbani, è il focolare da giardino. Poiché si possono realizzare diversi tipi di focolari, ne descriveremo alcuni.

Il focolare accanto al muro (accanto al muro della recinzione) viene realizzato in modo da sostituire la ringhiera della terrazza e costituire un muro di sostegno in pietra naturale. Il focolare si costruisce in pietra o eventualmente in mattoni, mentre la canna fumaria va realizzata in lamiera d’acciaio dello spessore di circa 1mm. La lamiera, per protezione contro la ruggine, deve essere oliata e sopra la fiamma si deve lasciare che l’olio cuocia. L’altezza della canna fumaria deve essere superiore a quella del muro di sostegno e su entrambi i lati bisogna installare lamiere per la deviazione del fumo. La superficie in pietra immediatamente sotto la fiamma va realizzata in modo da essere porosa, così da consentire il passaggio dell’aria anche dal basso. Nella superficie sopra la fiamma devono essere inseriti ganci per appendere il paiolo.
Sfrutteremo meglio il muro di contenimento e sarà molto più bello se nella parte più lunga e libera realizziamo un’apertura per i fiori. Tuttavia, in questo punto si può anche realizzare uno spazio per il fuoco oppure, posando una pietra piana (se è troppo ruvida va livellata con il calcestruzzo), si può ottenere una parte a forma di tavolo (fig. 6, parte 1).

FIGURA 6
Questa soluzione possiamo applicarla in luoghi del tutto separati dall’edificio, in relazione a una recinzione in pietra o a un giardino.
Focolare aperto con parti metalliche
La struttura base di un focolare libero con parti metalliche è un supporto in profili a L di dimensioni 30/30 mm. Sulla struttura portante - che viene assemblata con rivetti, bulloni o saldatura - occorre montare un aspiratore per l’evacuazione dei gas di combustione realizzato in lamiere d’acciaio o eternit. La struttura portante, ossia i piedini, vengono collocati aperti in blocchi di calcestruzzo realizzati in opera oppure posti successivamente sul terreno. Occorre prestare attenzione affinché la fiamma non raggiunga l’eternit, poiché si creperà. Le lamiere metalliche, per la protezione, devono essere rivestite con vernice a olio. È consigliabile smontare queste lamiere durante l’inverno.
Alla base della struttura portante si colloca la griglia per il fuoco e sopra di essa la griglia per la cottura. Se pratichiamo fori a diverse altezze nei montanti, potremo regolare l’altezza della griglia, ossia della graticola (fig. 7).

FIGURA 7
Focolare libero in elementi prefabbricati
Tali elementi si realizzano più facilmente con elementi in calcestruzzo. Quelli più semplici possono essere realizzati e assemblati con qualunque elemento, preferibilmente in calcestruzzo poroso con scorie. Se sono solo provvisori, è sufficiente disporli con cura uno sopra l’altro, oppure eventualmente collegarli con filo metallico. Sulla superficie superiore del focolare - che è privo di coperchio e somiglia a un armadio - va collocata una griglia fitta, lasciando sul lato inferiore un’apertura per l’aria. Se si desidera anche il barbecue, occorre installare un’altra griglia a metà altezza del focolare. Nel primo caso il fuoco è sopra la griglia, nel secondo tra due griglie, e sopra il fuoco si trova il barbecue. Naturalmente, all’altezza della griglia per la fiamma va lasciata un’apertura per l’introduzione del combustibile. Riducendo l’apertura inferiore per l’aria si può regolare la combustione (fig. 6, 2. parte).
Si raccomanda di realizzare anche un apposito stampo per la fabbricazione degli elementi del focolare. In questi stampi si versa il calcestruzzo di scorie e, dopo la costipazione, si ottengono gli elementi finiti. Sovrapponendo semplicemente uno sopra l’altro questi elementi si può assemblare un focolare libero.
E infine alcuni consigli:
Sopra il focolare non devono esserci alberi a foglia larga. Nei pressi del focolare non si devono tenere materiali infiammabili. Occorre inoltre allontanarsi dall’edificio e dal bosco. Dopo l’accensione, prima di lasciare il focolare, bisogna controllare se nella zona di combustione vi siano braci e solo se abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza possiamo abbandonare il focolare. La legna da ardere lasciata nella zona di combustione rimarrà sicuramente asciutta fino alla successiva accensione.
Accanto al focolare si possono realizzare gradevoli sedute e un percorso in piastrelle di calcestruzzo colorato. La seduta può essere utilizzata per un focolare più piccolo (fig. 8).

FIGURA 8