Archivio di contenuti pratici: L’articolo conserva le procedure storiche per la casa di chiodi e rivetti, ma non è un calcolo dei giunti, una specifica di dispositivi di fissaggio o una conferma del carico. Materiale, lunghezza, diametro, spaziatura, distanza dal bordo, direzione delle fibre, corrosione, umidità e carico effettivo determinano il comportamento del giunto. I giunti portanti, protettivi, sospesi e altri giunti importanti per la sicurezza richiedono una progettazione adeguata, elementi di fissaggio dichiarati e un’ispezione professionale.

Savo Kusić oggi si concentra su finestre in legno, finestre in legno-alluminio, finestre su misura, porte e richieste di preventivo. Questo articolo rimane come archivio storico e non costituisce un’offerta di riparazioni domestiche, rivettature o riparazioni di giunti.

Chiodatura

Inserire le unghie è molto semplice, ma non tutti sanno farlo correttamente, almeno per risparmiare le dita. La prima regola è che il martello va tenuto fermo in mano e in modo che il manico sporga ogni centimetro. Si inizia a colpire con colpi più leggeri, per rinforzare l’unghia, e poi si colpisce più forte, con movimenti della mano elastici e decisi. Per non trattenere inizialmente l’unghia con le dita, possiamo utilizzare una pinza con le ganasce piatte piegate, oppure un cartoncino. Terremo il chiodo in questo modo finché non lo conficcheremo abbastanza in profondità da poter reggere da solo.

Martello e pezzo da lavorare: utilizzare un martello non danneggiato e di tipo appropriato, occhiali di sicurezza e una base stabile; bloccare l’oggetto quando può muoversi. Controlla cosa c’è dietro o sotto il punto di schiacciata. Pinze, un supporto o un cartoncino possono distanziare le dita, ma non eliminano il rischio di rimbalzare chiodi, detriti o di sbagliare un colpo.

Utilizzo di chiodi per tappezzeria (portanti)

I chiodi sono un materiale sempre più importante per unire gli oggetti. Tuttavia, almeno per l’uso domestico, chiodi più piccoli in ferro dolce o ottone ci serviranno in molti casi: per lavorare la carta da parati, per fissare una tela al telaio, per unire parti di una cornice, per fissare il fondo dei cassetti nelle loro sedi, ecc. In questi casi sono molto utilizzati i chiodi per carta da parati, che sono praticamente senza testa (hanno infatti un ispessimento cilindrico, che è una frazione di millimetro più grande del diametro del chiodo stesso). Quando li martelleremo, possibilmente sotto la superficie stessa del legno, e decoreremo il foro, otterremo un lavoro esteticamente molto soddisfacente. Per conficcare i chiodi sotto la superficie possiamo anche utilizzare un punteruolo o un chiodo più grande la cui punta rotonda abbia un diametro di due o tre millimetri.

Procedure illustrate per tenere il chiodo, piantare la testa e inchiodare diagonalmente in un giunto di legno

Aderenza, inserimento e posizionamento dei chiodi nelle giunzioni in legno.

Svasatura della testa: utilizzare uno svasatore o altro utensile ad impatto, con l’estremità piatta e non danneggiata. Un punteruolo e un chiodo improvvisato possono scivolare, spaccare il legno o lanciare schegge di metallo e non sono un sostituto sicuro di uno strumento adeguato.

Utilizzo di chiodi e colla

Un uso ausiliario ma importante dei chiodi (soprattutto quelli sottili e lunghi) è nel fissare oggetti adesivi che altrimenti non potrebbero essere tenuti sotto pressione da morsetti, corde o pesi. Una volta terminato l’incollaggio i chiodi possono essere lasciati dove sono, oppure rimossi. Nel caso di unione con colla e chiodi (una stecca con traversa, due stecche poste a forma di lettera T, stecche ad angolo retto, ecc.), per rendere il collegamento più forte, dovremmo inchiodare i chiodi in diagonale e alternativamente in direzioni diverse.

Note sull’uso dei chiodi

Ad eccezione degli imballaggi (gabbie o gabbie di legno) o di lavori grossolani di maggiori dimensioni (recinzioni, cancelli con griglia metallica), non bisogna mai realizzare giunzioni solo con l’ausilio di chiodi. I chiodi grandi (da costruzione) sono destinati solo ai lavori pesanti sopra menzionati e vengono utilizzati solo per il legno tenero. Se piantassimo un grosso chiodo in un listello di legno duro, si creerebbe una fessura nella direzione delle venature del legno. Teniamo anche presente che due o tre chiodi più piccoli tengono meglio di uno più lungo e di diametro maggiore.

Per martellare chiodi più sottili, utilizzeremo un martello leggero (un martello di 100 grammi circa). Se durante la guida il chiodo si piega a causa di un brutto colpo o perché è troppo debole, è necessario estrarlo e posizionarne un altro. A volte possiamo provare a raddrizzare i chiodi del sedile con calci laterali, ma spesso il sedile si allarga e non riusciremo a farlo entrare.

Capacità di carico del giunto: il numero di chiodi più piccoli, la chiodatura diagonale o l’aggiunta di colla non garantiscono la portata. Il legno duro può richiedere una preforatura e l’adesivo deve essere adatto al materiale, allo spazio, all’umidità e alle condizioni d’uso. Recinzioni, cancelli, mobili che sostengono persone e oggetti sopra le persone richiedono un giunto progettato e ispezionato in modo affidabile.

Sostituzione rivetto

Il problema della sostituzione dei rivetti può verificarsi in casa quando, ad esempio, cade il manico di una pentola di alluminio. Possiamo eseguire la riparazione in due modi. Nel primo caso (a), rimuoveremo il vecchio rivetto e ne posizioneremo uno nuovo, con la testa svasata, appoggiandolo su una superficie rotonda (morsa a mano, martello pesante). Successivamente batteremo il corpo del rivetto dall’altro lato con un martello e una sagomatrice fino a ottenere una testa semicircolare. Nel secondo caso (b), posizioneremo un nuovo rivetto con testa semitonda, appoggeremo la testa sulla sagomatrice (che fisseremo con una morsa da tavolo), e martelleremo sulla parte sporgente del rivetto, fino a riempire la sede e ottenere un rivetto a testa svasata (come mostrato in foto).

Pentole e manici sotto calore: la descrizione storica della rivettatura manuale non è una conferma che le pentole riparate siano sicure. Il rivetto, la maniglia e i materiali di contatto devono essere adatti alla temperatura, alla corrosione e al contatto con gli alimenti e il giunto deve essere privo di crepe e spazi vuoti. I recipienti a pressione e le maniglie che trasportano stoviglie calde o pesanti non sono riparazioni improvvisate; l’articolo difettoso deve essere ritirato dall’uso e consegnato a un servizio professionale o sostituito.